BERLINO

Esploriamo una nuova città, BERLINO, per la nuova campagna Autunno/Inverno 2018/19 del marchio DIGEL Il mio soggiorno di 3 giorno offerto anche dal bellissimo Hotel HOTELLO, a pochi km dal centro cittadino.
Let's explore a new city, BERLIN, for the new DIGEL brand Fall / Winter campaign 2018/19 My 3 day stay also offered by the beautiful Hotel HOTELLO, a few kilometers from the city center.


Berlino combina la cultura di New York, il traffico di Tokyo, la natura di Seattle, ed i tesori storici di, beh, di Berlino” ha affermato una volta il politologo giapponese Hiroshi Motomura. 72 ore per scoprirla tutta è un lasso di tempo troppo breve, ma è abbastanza per subire il fascino delle sue attrazioni principali.
Berlin combines the culture of New York, the traffic of Tokyo, the nature of Seattle, and the historical treasures of, well, Berlin, "said the Japanese political scientist Hiroshi Motomura once. 72 hours to discover it all is too short a period of time, but it is enough to undergo the charm of its main attractions.

TORRE DELLA TELEVISIONE
Negli anni ’50 del secolo scorso la DDR, un po’ per necessità logistica, un po’ per magnificare le sorti del regime socialista, eresse nel centro di Alexanderplatz una gigantesca torre della televisione per la diffusione dei programmi di stato. Dopo la caduta del muro e la riunificazione di Berlino Est e Ovest, “Telespargel” (trad. Teleasparago), è presto assurta a simbolo cittadino. Due i fattori alla base della sua popolarità: da un lato, l’imponenza della struttura (365 metri), dall’altro il fatto di trovarsi in una piazza storicamente importante quale appunto è sempre stata Alexanderplatz (così chiamata nel 1805 in onore dello zar di Russia Alessandro I). Oggi la Torre della Televisione è una delle attrazioni principali di Berlino. A 203 metri di altezza c’è una piattaforma (raggiungibile con ascensore) che nei giorni tersi regala un magnifico sky line, per non dire della presenza di un esclusivo ristorante (“Sphere”) che ogni 30 minuti ruota il proprio asse compiendo un giro completo su se stesso
TELEVISION TOWER
In the 50s of the last century, the DDR, a bit 'for logistical necessity, a bit' to magnify the fate of the socialist regime, erected in the center of Alexanderplatz a giant television tower for the dissemination of state programs. After the fall of the wall and the reunification of East and West Berlin, "Telespargel" (translating Teleasparago), soon became a symbol of the city. Two factors are the basis of its popularity: on the one hand, the grandeur of the structure (365 meters), on the other the fact of being in a historically important square which has always been Alexanderplatz (so called in 1805 in honor of the tsar of Russia Alexander I). Today the TV Tower is one of the main attractions of Berlin. At 203 meters high there is a platform (reachable by elevator) that on clear days offers a magnificent sky line, not to mention the presence of an exclusive restaurant ("Sphere") that every 30 minutes rotates its axis making a ride complete on himself


ISOLA DEI MUSEI
C'è un isolotto sul fiume Sprea, sul quale nel XII secolo sorse il primo nucleo abitato di Berlino. Oggi su questo piccolo lembo di terra sono ospitati, l'uno vicino all'altro, alcuni dei musei più importanti al mondo. Non a caso, il posto è stato rinominato “Isola dei Musei” (Museuminsel) ed è un'altra tappa obbligatoria di una visita in città. Del resto, di musei a Berlino ce ne sono a centinaia e nell'impossibilità di visitarli tutti, almeno in una volta sola, tocca per forza di cose fare una cernita. Scontato, perciò, partire dai più noti: il Museo Antico (Altes Museum) che ospita sculture e opere d'arte d'epoca etrusca, greca e romana; il Museo Nuovo (Neues Museum) con una ricchissima collezione di reperti di età egizia, tra cui il famoso Busto di Nefertiti; il Museo Bode (Bodemuseum) di cui non si può non ammirare la collezione d'arte bizantina con reperti che vanno dal Medioevo al XVIII secolo; il Museo di Pergamo, eretto per ospitare l'altare di Pergamo rinvenuto in Turchia nel 1878 dall'ingegnere Carl Wilhelm Humann; e infine, ma non per ordine d'importanza, la Galleria Nazionale (Alte Nationalgalerie). 
MUSEUM ISLAND - There is a small island on the river Spree, on which in the twelfth century the first inhabited nucleus of Berlin was built. Today on this small strip of land are hosted, one next to the other, some of the most important museums in the world. Not surprisingly, the place has been renamed "Museum Island" (Museuminsel) and is another obligatory stop for a visit to the city. After all, there are hundreds of museums in Berlin and the impossibility of visiting them all, at least at one time, inevitably has to make a selection. Therefore, discounted from the best known: the Museo Antico (Altes Museum) which houses sculptures and works of art from the Etruscan, Greek and Roman periods; the New Museum (Neues Museum) with a very rich collection of Egyptian artifacts, including the famous Bust of Nefertiti; the Bode Museum (Bodemuseum) of which one can not but admire the Byzantine art collection with finds ranging from the Middle Ages to the eighteenth century; the Pergamon Museum, erected to house the Pergamon altar found in Turkey in 1878 by the engineer Carl Wilhelm Humann; and finally, but not in order of importance, the National Gallery (Alte Nationalgalerie).

UNTER DEN LINDEN
“Unter den Linden”: sotto i tigli. Questo è il nome del viale principale di Berlino, nonché uno dei più famosi al mondo. Un chilometro e mezzo di strada, larga 60 metri circa, cinta ai due lati da diverse file di tigli, la cui piantumazione risale al regno di Federico Guglielmo I di Prussia.
UNTER DEN LINDEN - "Unter den Linden": under the lime trees. This is the name of the main boulevard of Berlin, as well as one of the most famous in the world. A kilometer and a half of road, about 60 meters wide, bordered on two sides by several rows of lime trees, whose planting dates back to the reign of Frederick William I of Prussia.

PORTA DI BRANDEBURGO
Quattro date clou: 12 giugno 1987; 9 novembre 1989; 22 dicembre 1989; 3 ottobre 2002. Poco più di 5 anni, tanto ci è voluto dal famoso discorso (prima data) di Reagan che, proprio a Berlino, e proprio davanti alla Porta di Brandeburgo, si rivolse al presidente dell'URSS con queste parole: “Signor Gorbachov, abbatta questo muro”. Gli eventi, come sappiamo, precipitarono nel novembre del 1989 (seconda data) quando centinaia di migliaia di berlinesi si riversarono per le strade dopo aver appreso da radio e televisione che la DDR era intenzionata a concedere permessi temporanei di viaggio ai suoi concittadini. Un mese dopo quell'evento storico (terza data) la Porta di Brandeburgo venne di nuovo riaperta. Anche stavolta centinaia di migliaia di berlinesi si ritrovarono per festeggiare l'evento ma, proprio in quella circostanza il monumento, celebre per la quadriga che lo sormonta, ne uscì danneggiato. Da qui, la necessità di restaurarlo, slittando la riapertura ufficiale di tre anni (quarta data). 
BRANDENBURG PORT - Four key dates: 12 June 1987; November 9, 1989; December 22, 1989; October 3, 2002. A little over 5 years, it took so much from the famous speech (first date) of Reagan that, right in Berlin, and right in front of the Brandenburg Gate, he addressed the President of the USSR with these words: "Mr. Gorbachov, tear down this wall ". The events, as we know, fell in November 1989 (second date) when hundreds of thousands of Berliners poured into the streets after learning from radio and television that the DDR was willing to grant temporary travel permits to its fellow citizens. One month after that historic event (third date), the Brandenburg Gate was reopened again. Also this time hundreds of thousands of Berliners gathered to celebrate the event, but on that occasion the monument, famous for the quadriga that surmounts it, came out damaged. Hence the need to restore it by slipping the official reopening of three years (fourth date).


MEMORIALE DELL'OLOCAUSTO
Il Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa (Holocaust-Mahnmal) si trova in pieno centro a Berlino, tra la porta di Brandeburgo e Potsdamer Platz. Inaugurato il 10 maggio 2005 su progetto dell’architetto statunitense Peter Eisenmann, il monumeto sorge su un’area di oltre 19.000 mq. dove un tempo c’erano le proprietà di Joseph Paul Goebbels, il terribile Ministro della Propaganda del Terzo Reich. L’opera consta di 2711 steli in calcestruzzo di diversa altezza ed è accessibile da qualunque parte del suo perimetro. Camminare tra le steli, rapiti dalla sinuosità del monumento, suggerisce smarrimento. Lo smarrimento evocato è quello della ragione, con la solitudine che ne deriva tanto per le vittime, impotenti dinanzi all’orrore, che per i carnefici mentalmente bloccati in un’ideologia di morte e distruzione. Non manca, ovviamente, un centro informazioni dove sono state raccolte e catalogate diverse testimonianze di quanti tra il 1933 e il 1945 vissero la tragedia della Shoah. Per maggiori informazioni su orari, modalità di visita e materiale didattico consultare il PDF in italiano realizzato dai responsabili del centro.
 MEMORIAL OF THE HOLOCAUST-The Memorial to the Murdered Jews of Europe (Holocaust-Mahnmal) is located right in the center of Berlin, between the Brandenburg Gate and Potsdamer Platz. Inaugurated on 10 May 2005, based on a project by the American architect Peter Eisenmann, the monumet stands on an area of ​​over 19,000 square meters. where once there were the properties of Joseph Paul Goebbels, the terrible Minister of Propaganda of the Third Reich. The work consists of 2711 stems in concrete of different heights and is accessible from any part of its perimeter. Walking among the stalks, captivated by the sinuosity of the monument, suggests loss. The evoked loss is that of reason, with the loneliness that derives so much for the victims, impotent before the horror, that for the executioners mentally stuck in an ideology of death and destruction. There is, of course, an information center where several testimonies of those between 1933 and 1945 who lived the Shoah tragedy have been collected and cataloged. For more information on timetables, visiting methods and educational material, consult the Italian PDF produced by the center's managers.
















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